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Ferrero, fatturato in Italia a 1,7 miliardi. Investimenti per 142 milioni

Il Gruppo guidato da Giovanni Ferrero registra una crescita a valore nel nostro Paese, stabili i volumi. Confermati gli investimenti per i quattro poli industriali di Alba, Pozzuolo Martesana, Balvano e Sant’Angelo dei Lombardi

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Sale a 1,756 miliardi di euro il fatturato di Ferrero in Italia. Tra agosto 2022 e agosto 2023 la holding del gruppo attiva nel mercato dei prodotti dolciari ha visto crescere i ricavi del 6,7% nel nostro Paese, una performance condizionata dall’inflazione: negli ultimi 12 mesi sono aumentate le vendite a valore, mentre i volumi sono rimasti pressoché stabili.

Ferrero: Italia centrale per lo sviluppo industriale

Il fatturato di Ferrero Commerciale Italia conferma “la centralità dell’Italia in termini di sviluppo industriale”, si scrive in una nota del Gruppo. Non a caso, anche nel 2023 la holding di Giovanni Ferrero ha confermato investimenti per 142 milioni di euro investiti sui quattro poli industriali di Alba, Pozzuolo Martesana, Balvano e Sant’Angelo dei Lombardi.

E proprio a Balvano viene prodotta la nuova linea di biscotti Kinderini, che consolida la presenza della multinazionale nel comparto dei frollini. Si tratta, si precisa in un articolo de Il Sole 24 Ore, di uno dei settori merceologici più recenti scelti da Ferrero per sviluppare nuove proposte, dopo le acquisizioni di brand storici del comparto biscuits tra Europa e Stati Uniti (Delacre, ex Kellogg’s, con i brand Keebler, Famous e Amous, Kelsen Group, con Royal Dansk e Kjeldsens, Fox’s, Burton’s Biscuit) che ha spinto Ferrero al secondo posto tra i produttori globali di biscotti.

— I dati sui bilanci delle aziende 

Oltre il fatturato: i numeri del bilancio di Ferrero

Tra agosto 2022 e agosto 2023 il ramo italiano di Ferrero ha registrato un utile di esercizio di 53,2 milioni di euro (erano 32,6 milioni al 31 agosto 2022). Ferrero industriale, il ramo a cui fanno capo i processi di lavorazione e trasformazione di materie prime dei quattro stabilimenti italiani, ha realizzato un fatturato pari a 805,7 milioni di euro (+7,7%) e un utile di 56,5 milioni (in contrazione rispetto ai 67,3 milioni di euro al 31 agosto 2022).

La holding delle attività italiane, si legge sul Sole 24 Ore, ha generato un utile d’esercizio di 139,6 milioni di euro (160,5 milioni di euro lo scorso anno), risultato determinato da un sensibile incremento dei ricavi netti, pari a 222,2 milioni, mentre il risultato della gestione finanziaria è stato influenzato negativamente dall’andamento dei cambi e dalla crescita dei tassi di interesse.